
In questa sezione possono essere visionate partiture e testi delle più note canzoni religiose siciliane comprese le canzoni natalizie siciliane
ARTICOLI MONOTEMATICI
- LE FONTI DEL CANTO POPOLARE
- IL CANTO SICILIANO E LA STRUTTURA POETICA
- LA STRUTTURA MUSICALE DELLA CANZONE POPOLARE
- GLI STRUMENTI MUSICALI E LA DANZA
ELENCO CANZONI
- A LA NOTTI DI NATALI
- ACQUA NIVI E VENTU FORTI
- BAMMINEDDU PICCILIDDU
- BEDDA MATRI ‘A RAZIA
- CANTO DI NATALE /San Giuseppi un jornu stannu)
- CH’AVITI BAMMINEDDU
- CHE DUCI STU FIGGHIU
- CHIANCI CHIANCI MARIA
- CUGGHIEMU ROSI E PAMPINI
- CU STU FRIDDU
- DIU VI MANNA L’AMBASCIATA
- DORMI GESUZZU
- FESTA DELL’ASSUNTA
- FESTA DEL SACRAMENTO
- FILASTROCCA A LU BAMMINU
- I PARTI DI LA SIMANA
- IL SANTO NATALE (Li Pasturi)
- LA CIARAMEDDA
- LA NACA DI GESU’ BAMMINU
- LA PASSIONE DI CRISTO
- LA SACRA SANTA NOTTI DI NATALI
- LLORIA LLORIA A DIU (GLORIA GLORIA A DIO)
- LU BANNU DI CESARI
- LU ROGGIU DI LA PASSIONI
- MADONNA DI MEZZ’AUSTU
- NANNA NINNA
- NASCIU NAUTRU SULI
- NATALE (Chidda notti disiata)
- NATALE (Li Tri Re )
- NNI LA NOTTI TRIUNFANTI
- NINNA NANNA (La Perna)
- NINNA OH NINNA OH
- NINU NINU LU PICURARU
- ORA VENI LU PICURARU
- PALUMNMEDDA IANCA IANCA
- PREGHIERA (Regina di lu celu)
- QUANNU DIU S’AVIA A ‘NCARNARI
- RAZIONI DI L’ASSUNTA
- RUSARIU D’A MADONNA D’ U VAUSU
- SALVI RIGINA DI L’ADDULURATA
- SALVIRIGGINA DI L’ADDULURATA
- SANT’ANTUNINU
- SANT’ANTUNINU CALATI CALATI
- SANTA MARIA
- SETTIMANA SANTA
- SUTTA ‘NPEDI
- TRIDICI JORNA
- dal libro di F. Paolo Frontini:
- NATALE SICILIANO CANZONE DI NATALE (Frontini)
- CANZONETTA DI PASTORI (Frontini)
- CANZONETTA NATALIZIA N 1 (Frontini)
- CANZONETTA NATALIZIA N 2 ( Cu l’occhi ammeri jusu – Frontini
Migliaia sono le canzoni natalizie e le ninne nanna siciliane e ci vuole un duro lavoro di raccolta e compilazione musicale per pubblicare le più belle. Lo scopo è quello di far conoscere le canzoni natalizie e le ninne nanne siciliane ad un vasto pubblico, di permettere a musicisti, gruppi folkloristici e musicofili di poter suonare e cantare.
In questa pagina trovate i titoli e i link per raggiungere le pagine. Spero che questo lavoro possa essere utile a tanti considerato che nel web non c’è un libro o un lavoro che oltre ai testi inserisca la melodia, gli accordi, le partiture per pianoforte, fisarmonica, basso e gli accordi per la chitarra.
Buona lettura
Nicolò La Perna. Il libro in pdf si può ordinare a Nicolò La Perna cell. 3393269071 email niclap@alice.it
INTRODUZIONE AL LIBRETTO «LE CANZONI RELIGIOSE SICILIANE»
La Sicilia è stata da sempre terra di profonda fede religiosa e ne sono testimonianza i molti santuari e chiese che in ogni paese rappresentano la cultura religiosa dei siciliani. In molti paesi della Sicilia il numero di chiese è sproporzionato al numero degli abitanti di un tempo e spesso sono vicinissime. Molte chiese erano sedi di conventi con molti frati sacerdoti e molti frati laici, ne fanno testimonianza le molte celle dei conventi sia maschili che femminili che altro non sono che le stanzette in cui dormivano e pregavano i frati; sicuramente non tutti si facevano frati o suore per vocazione ma per usanze quali quella per i nobili di lasciare
l'eredità di una famiglia ad uno solo dei figli e di dirottare gli altri figli alla carriera ecclesiastica o militare e comunque molte famiglie povere sceglievano conventi maschili o femminili per i figli o le figlie in modo da poter dare da mangiare agli altri figli che restavano in famiglia.
Altro segno di forte religiosità nel popolo siciliano sono le feste religiose, alcune di grande spessore nazionale e mondiale quali la festa di Sant'Agata a Catania e Santa Rosalia a Palermo e le molteplici feste paesane che a tutt'oggi vengono celebrate nei vari paesi della Sicilia.
A dimostrazione della grande religiosità del popolo siciliano molte attività lavorative di un tempo avevano inizio con una preghiera o un canto religioso; molte attività lavorative anche pesanti venivano scandite da un ritmo con una canzone religiosa come la pesca o le varie fasi della pesca del tonno. Le attività contadine della terra iniziavano sempre con una preghiera o un canto religioso e ne abbiamo esempio in molte canzoni lasciateci dal Favara o dal Pitrè, come canto della mietitura ed altri.
Alcune feste religiose sono molto sentite come le manifestazioni in ricorrenza del Natale e della Settimana Santa e della Pasqua. Un po‟ ovunque, da Caltanissetta a Marsala, da Trapani ad Adrano, da Pietraperzia a Gangi si allestiscono processioni in ricordo di eventi religiosi.
Fatta questa premessa possiamo approfondire la profonda religiosità dei siciliani nei molteplici libri di poesie e canzoni siciliane che ci hanno lasciato i vari cultori di etnoantropologia quali il Vigo, il Favara, il Pitrè, il Salomone Marino, il Frontini ed altri.
Molti sono i canti che questi autori ci hanno lasciato, alcuni sotto forma di testo omettendo la scrittura musicale non avendo gli autori i requisiti musicali per effettuarla, tra questi il Pitrè, il Vigo e il Salomone Marino altri invece musicofili hanno lasciato traccia dei canti siciliani e tra questi anche di quelli religiosi con la scrittura in partitura musicale della melodia e sono questi che ci permettono di riascoltare le canzoni cantate dai nostri avi, tra questi il Favara ed il Frontini.
In questo libretto sono raccolte alcune delle canzoni antiche religiose da me arrangiate con una linea per accordi per chitarra, pianoforte o fisarmonica e basso.
Un momento chiave della tradizione religiosa è quello del Natale. In Sicilia, l'usanza di celebrare la novena natalizia (a nuvena) ancora oggi, sopravvive in molti paesi dell'Isola.
Ancora oggi per le strade di molti paesi siciliani si possono incontrare gruppetti di musicisti, a volte con trombe, clarinetti, cerchietto (circhettu) che cantano canzoni natalizie ed inondano di allegria bambini e adulti che aspettano la nascita di Gesù Bambino.
Col termine nuvena s‟intende anche un canto natalizio che, anticamente, durante i nove giorni precedenti la vigilia di Natale, era eseguito, davanti al presepio o alle fiuireddi (nicchie nei muri con figure religiose addobbate di rami di pini e illuminate) dai ninariddari, dai ciaramiddari o da suonatori di strumento a fiato.
I ninariddari andavano in giro per le case e sostavano anche davanti alle botteghe di vino
(putie), accompagnando con la musica le cosiddette ninnareddi, cantate natalizie che, fino al
1867, erano eseguite di notte. Alla fine della Novena era tradizione che il capofamiglia o u putiàru regalassero al ninariddaru un tipico dolce natalizio ripieno di frutta e fichi secchi: u cucciddatu.
A Nuvena era caratterizzata dalla scattiata dâ ciaramedda davanti ad un altarino (figuredda) rappresentante un piccolo presepe, sul quale era posta un'icona raffigurante la Natività.
A figuredda era addobbata con rami d'alloro, agrumi e fiori ed illuminata, al pari della Cona con nove candele o nove lumini.
La novena dê ciaramiddara era suddivisa in quattro tempi (i cosiddetti caddozzi) ciascuno della durata di circa dieci minuti. Nel primo tempo, veniva suonata una melodia popolare dedicata a Sant'Antuninu, nel secondo, una in onore di San Giuseppi; il terzo tempo consisteva, perlopiù, in una serie d‟invocazioni alla Madonna e ai Santi (a litanìa). L‟ultimo caddozzu, infine, era eseguito a-ppiàciri, ossia a scelta dû ciaramiddaru o dû patruni di casa.
Quando si pensa al Natale in Sicilia è difficile pensare a scenari innevati, immaginandosi davanti un camino ardente, avvolti dal tepore di un caldo maglione. Eppure qui c'è anche questo, questo e molto di più. Si ha la possibilità di scegliere se trascorrere le festività natalizie in un'ambientazione classica sulle vette innevate dell'Etna, oppure optare per l'affascinante mare invernale e la rilassante quiete di una spiaggia che si riposa dal torrido sole estivo: un‟ambientazione estremamente suggestiva. Non solo panorami meravigliosi e
variegati quindi, il Natale in Sicilia è ricco di tradizioni, di eventi religiosi e sagre e
degustazioni di piatti tipici.
Ogni piccolo paese, così come ogni grande città, si veste di luci e addobbi e si adopera per mettere in scena la nascita di Cristo. L‟arte della tradizione del Presepe è molto sentita nell'isola, ciò si percepisce dalle molteplici varianti che è possibile incontrare su tutto il territorio: il presepe vivente è sicuramente quello più fiabesco, e merita una visita quello organizzato a Forza D'Agro tra le vie del borgo medievale, ma anche il presepe di Caltagirone o il presepe vivente a Palazzolo Acreide, Custonaci, Cava d‟Ispica, Agira, Licodia Eubea.
Quel che aggiunge un particolare fascino ai presepi viventi in Sicilia è il particolare contesto in cui vengono allestiti: cave, grotte o rovine di antichi edifici si prestano come scenario d'eccezione e di grande fascino per queste rappresentazioni. In molti casi oltre alla rappresentazione della sacra famiglia è da ammirare anche il contorno di figuranti. Si tratta infatti dei mestieri del tempo che fu, molto spesso interpretati dagli stessi anziani che rimangono tra gli ultimi a svolgere quel determinato mestiere.
Ecco allora che la visita al presepe in Sicilia, oltre ad immergerci nell'atmosfera del Natale, ci fa percorrere anche la tradizione dei mestieri dell'isola: tanti nomi dialettali, per professioni che oggi sconosciamo e che magari neanche avremmo immaginato che fossero mai esistite.
Anche il presepe tradizionale è piuttosto pittoresco, soprattutto se all'improvviso le statue prendono magicamente vita tra lo scorrere dei ruscelli, grazie a dispositivi meccanici appositamente ingegnati. Il 13 dicembre, se vi trovate in Sicilia, partecipate alle celebrazioni per la festa di Santa Lucia, particolarmente sentita dagli isolani (è la patrona della città di Siracusa), anche da un punto di vista culinario: per tutto il periodo di dicembre, infatti, nelle pasticcerie è possibile gustare un tipico alimento, la Cuccìa, grano cucinato o come dolce disponibile nella variante al cioccolato o alla ricotta. I tempi diventano maturi e i Mercatini
di Natale occupano molte vie di città e paesi: la merce esposta è varia, da gingilli simbolo della festività a libri, passando per accessori d'arredo, giocattoli e vestiti. Sicuramente è una bella ed economica soluzione per chi è alla ricerca dei regali.
Ma la figura centrale di questo importante evento è proprio la famiglia, naturalmente riunita come di consueto per i festeggiamenti: guai per chi manca all'appello.
Sulle tavole ben apparecchiate per l'occasione, tra le tante leccornie troviamo di certo il Panettone, dolce nazionale, ma anche il tradizionale dolce natalizio siciliano: sua maestà il Buccellato, nelle più varie forme, accompagnato dal Torrone, dai tanti gusti e colori. Per celebrare la novena di Natale, nelle case siciliane, si parava a Cona, un'icona raffigurante la Sacra Famiglia.
Col termine Cona (icona) si indica, sia un'effigie con un'immagine sacra, sia la nicchia (annicca o fiuredda) o gli altarini (atareddi) con immagini del Cristo o di Madonne e Santi, ricavati all‟interno delle edicole votive (nuvene) o nelle facciate delle abitazioni a piano terra.
In segno d‟offerta, sutt'â Cona, i devoti più abbienti mettevano cufina chini d‟arànci, mannarini, cutugna, ficurìnia, nèspuli di nvernu, ranàti, cosa duci fatti „n casa e-ccicculatti.
Di fronte a-ttanta-gghiuttonerìa, i ragazzini più “intraprendenti” (i carusiddi-cchiù vìvuli), non resistendo alla tentazione, “spilluzzicavano” continuamente (piluccavunu 'n sichitanza)…., così, sovente, anche a Cona più riccamente addobbata rimaneva ornata solo di biancospino, asparago e bambagia.
Da ciò, il detto: «Manciàrisi na Cona» che significa “mangiare a crepapelle”. (da Internet)
Una particolare sezione della musica siciliana è dedicata alle canzoni religiose e tra queste a quelle di Natale. I grandi ricercatori di poesie e canzoni siciliane quali il Favara, Il Vigo, il Pitrè, il Salamone Marino hanno dedicato interi capitoli delle loro ricerche alle canzoni religiose e a quelle di Natale.
Merita un ricordo l‟eccezionale interpretazione delle canzoni natalizie di Rosa Balistreri che
sia da solo che accompagnata dal gruppo i Dioscuri ha dedicato più di un disco alle canzoni natalizie tratte dalla tradizione orale e dalla ricerca nei libri di poesie e canzoni siciliane. In
questo libretto tutte le canzoni natalizie cantate da Rosa Balistreri primeggiano insieme a molte altre cantate da altri artisti famosi.
Gli accordi in genere sono semplici e formati dalla tonica, dalla sottodominante e dalla dominante spesso in settima ( nella scala di Do Maggiore la tonica è il Do e l'accordo di Do
Maggiore si forma con le note Do –Mi-Sol , la sottodominante con il Fa Maggiore con le note Fa-La-Do,
mentre l‟accordo di dominante e con il Sol settima si forma con le note sol-si-.re-fa).
N.B alcune parti di questa introduzione sono prelevati da siti internet.
Nicolò La Perna