

GIULIANA PINO
Pino Giuliana vive a Caltanissetta; ha l'hobby della poesia e della musica in genere, con un di lavoro di bancario che ghi ha consentito di girare tutta la Sicilia e di ritornare a Licata dove ha vissuto da ragazzo. Ha partecipato a pochi concorsi, ottenendo significati riconoscimenti e premi speciali quali il 2° premio nelle poesia nel concorso Memorial Rosa Balistreri 2003; 4°Concorso Aspes Palermo anno 2001;
2° Classificato canzoni "Memorial Rosa Balistreri" 2003 e 2004.
Premio speciale "Città di Licata" 6 "Memorial Rosa Balistreri" 2006
Pubblicazioni:
‘U Santu Vancelu secunnu Matteu, Marcu, Luca, Ggiuvanni (2)
versione siciliana dalla vecchia traduzione CEI - Editore Libroitaliano -Ragusa- 2000.
Grammatica Siciliana
con principali regole grammaticali, fonetiche e grafiche, comparate tra i vari dialetti siciliani
-Terzo Millennio Editore, Caltanissetta, 2002.
Fantasticando… nel reale!
novelle sicilane, con italiano a fronte, in versione didattica - Terzo Millennio Editore -
Caltanissetta, 2002.
L’Atti ri l’Apuòstuli e L’Apucalìssi (2)
versione siciliana dalla vecchia traduzione CEI - SIMONELLI EDITORE - Milano - 2005 -
e-mail: l.simonelli@simonel.com, ed@simonel.com, www.simonel.com, www.ebooksitalia.com.
‘A zia di Carlu
versione in siciliano, con adattamento scenografico, dalla commedia “La zia di Carlo”, di
Brandon Thomas. SIMONELLI EDITORE - Milano - 2011 - e-mail:
l.simonelli@simonel.com, ed@simonel.com, www.simonel.com, www.ebooksitalia.com. Detta opera è stata rappresentata, il 28/29 Marzo ed il 5 Aprile 2009, in versione ritrattata dalla suddetta e col titolo “A zia di Carlo”, presso il teatro “Villa Angela”, via Ravanusa, San Giovanni La Punta (CT), dall’associazione teatrale “Sotto il Tocco”, regia di Michele Russo. (3)
Accussì è (su vi pari)
versione in siciliano, dalla commedia “Così è (se vi pare)” [edizione 1925], di Luigi
Pirandello. (1) SIMONELLI EDITORE - Milano - 2011 - e-mail:
l.simonelli@simonel.com, ed@simonel.com, www.simonel.com, www.ebooksitalia.com.
Ammillètu
versione in siciliano di: “Hamlet”, di William Shakespeare (1564-16169) [versione siciliana
da: 1) testo originale (“Amleto”, W. Shakespeare, Oscar Mondadori, 1988 - traduzione
italiana di Eugenio Montale); 2) “Tragedie”, W. Shakespeare, Club Mondadori, 1981]. (4)
SIMONELLI EDITORE - Milano - 2011 - e-mail:
l.simonelli@simonel.com, ed@simonel.com, www.simonel.com, www.ebooksitalia.com.
Desiderio di un ricordo
poesia, in periodico culturale “ARTE E FOLKLORE DI SICILIA”, N° 3/4, Marzo/Aprile 2001, pag. 15.
‘A piledda ‘i San Ggiuvanni
poesia siciliana, in “Il punto… sulla Punta”, mensile di San Giovanni La Punta - Catania -
Anno 3, N° 17- Febbraio 2006, pag. 5 - e-mail: ilpuntosullapunta@hotmail.com
Montello’s street
articolo, in “Il punto… sulla Punta”, mensile di San Giovanni La Punta - Catania – Anno 3,
N° 18- Marzo 2006, pag. 2 – e-mail: ilpuntosullapunta@hotmail.com
‘A STORIA RÂ SICILIA… CUNTATA ‘M PUISÌA, virità, liggendi e tantìcchia ‘i fantasìa
(dai primordi alla metà del Novecento, per un totale di 7.840 versi) in:
Due Volumi (Parte I e II);
Due E-book (Parte I e II);
Due Volumi + Audio Libro.
BookSprint Edizioni (Vito Pacelli) - Buccino (SA) - 2012, e-mail:
www.booksprintedizioni.it
(1) Dedica di “’U Santu Vancelu secunnu Matteu, Marcu, Luca, Ggiuvanni, pag. 5.Op. cit.
(2) Tale opera si può visionare presso la Biblioteca Teologica S. Paolo, v.le Odorico da Pordenone, n° 24 - Catania.
(3) Tale opera si può visionare nell’elenco dei copioni che la FITA pubblica nel suo sito: www.fitateatro.it.
(4) Tale opera si può visionare nell’elenco dei copioni che la FITA pubblica nel suo sito: www.fitateatro.it.
Premi:
1° premio, con “L’Arcu ‘i Nuè”, per la sezione “racconti in lingua siciliana”, al 2° Concorso Letterario Nazionale “I VICERÈ” (Catania, li 07/04/2001).
Menzione di merito (con premi non assegnati), per la novella “’U paìsi dâ manu rìtta cu lu ciumi dâ manu mànca”, al Concorso Paternò-Tedeschi, per la sezione “narrativa in dialetto”,
(Catania, 08/12/01).
1° premio, con “L’àrvuli ca vòsinu ggiràri ‘u mùnnu”, per la sezione “fiabe per bambini”, al 3° Concorso Letterario Nazionale “I VICERÈ” (Catania, 05/05/2002).
Menzione di merito, con la poesia “Lu Mungibèddu”, alla 3ª Edizione 2001 del Concorso “Serafina Porcelli”, tema: “Etna: Vulcano Amico” - Istituto Scolastico “Sacro Cuore”, via Mantova N° 20, Catania (29/05/02).
Premio Speciale della Presidenza, con il racconto “Palpitazione di cuore”, al “Premio Nazionale di Poesia” promosso dall’Associazione Culturale “Vincenzo Paternò-Tedeschi” (CT), con la seguente motivazione: «Il racconto è parso ricco di spunti interessanti. La trama è molto semplice ma resa efficace da un linguaggio scorrevole e penetrante che specie nei momenti di “suspanse” si rivela con tutta la propria intensità.» (13/12/03).
Premio Speciale in Vernacolo, con la poesia Acitrìzza…“chiantu anticu”, al Secondo Concorso di Poesia “Città di Gravina” promosso dal Centro Culturale per la terza Età (Gravina di Catania, il 21/12/03).
1° premio (2° e 3° non assegnati), con la fiaba “In viaggio su… un arcobaleno”, al Concorso Letterario Nazionale “I VICERÈ”, Castello di Leucatia (CT), il 03/04/04.
Diploma di Merito, per la poesia in dialetto siciliano “Sicilia”, al Premio “Poesia, Prosa e Arti figurative” 2004, promosso dall’ Accademia Internazionale “Il Convivio” (Verzella - Castiglione di Sicilia - CT -, e-mail: angelo.manitta@tin.it), il 17/10/04.
...Un attimo è trascorso
dacché farfalle e fiori
ornavano di trine i miei capelli
Ancora un poco e te ne andrai
ancora un poco
un poco e me ne andrò
Perderanno colori
i sogni, le farfalle, i fiori.
A quelle parole che riempivano i miei quaderni segreti quando ero bambina, dal 1995 dono forma attraverso poesie e racconti, imprimendo le immagini di cinque figli, dieci nipoti e tante emozioni, poiché
sono maturati i frutti
dell'albero delle parole
Ho ricevuto numerosi primi premi in concorsi letterari e ottenuto importanti consensi critici, una produzione che Orazio Cusumano così commenta: “per la poetessa Maria Stella la parola è la limpida meraviglia di un delirante fermento, ma non è la poetica della parola che si isola solitaria tra gli spazi bianchi, è, per converso, il frutto maturo dell'albero della parola che si unisce agli altri frutti maturi e dà vita al verso, vario nella misura e nel ritmo“
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Ho pubblicato con prefazioni di:
Rosetta Romano Così che io possa, 1995
Paolo Messina Simùn il vento, 1998
Peter Russell e Dino Ales Con ali di cigni le falene, 2001
Licia Cardillo Trilogia dell’Angelo, 2001mi volumi tra cui testi di narrativa: Le porte del sole, Il coraggio delle donne, Paura d'amare, Le ragazze dello Zen, Gli occhi del cuore, i saggi: A Cruna, Dialogu d'u zu Cosimu e u zu Libroniu e uno d'i Maggi, Pasqua dalla terra il cielo, Vicari dalle origini all'alba del XX secolo, Natale nei canti popolari siciliani. È anche giornalista, attrice e cantautrice.
Attività letteraria
Narrativa: Una storia barbara - Giufa' il semplice - Le porte del sole, il coraggio delle donne - Paura d'amare - Le ragazze dello zen - Gli occhi del cuore
Saggi: equinozio di resurrezione; dolci ritualita' l'agenda celeste di mamma rosa; proverbi siciliani in uso - a cruna antologia di rosari siciliani - santa rosalia – dialogo d’u zu cosimu e u zu libroniu e unu d’i maggi - pasqua dalla terra il cielo - tuli’, tuli’, tuli’ - vicari dalle origini all'alba del xx secolo - natale nei canti popolari siciliani - “1899” - u verbu - terra vecchia di vicari –
Poesie: gocce d'arte poesia e musica con mauro restivo - gocce poesia e musica nel nome della speranza - dieci - tempo d'estate - linea e parola - chista sugnu!
Attività musicale e filmografia
Nel 1979 ha formato il complesso etno- rock SIKELIA.
Ha inciso: sicilia ci nn'è una - vulcano attivo - canto per chi- tempo d'estate 1997 - omaggio a turiddu carnevali e a sua madre francesca serio - un fiore per rosa – ecosis - tulì, tulì, tulì - mur e ciur – gocce (melologo)
Filmografia: IL CAVALIERE SOLE, regia: Pasquale Scimeca – ROSSO MALPELO, regia: Pasquale Scimeca - ZENIGMA, regia: Antonello Longo – LA MIA VALLE, supervisione Pasquale Scimeca.
Attività teatrale
Ama il teatro popolare siciliano nel quale è impegnata come attrice fin dall'infanzia. Nel 1976 è stata una delle fondatrici della compagnia di teatro dialettale palermitana "I MAFIUSI".
Si è esibita in centinaia di spettacoli, in Italia, in Europa, in Australia e in Canada.
È stata diverse volte ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI oltre che delle reti Mediaset e reti private.
Grande ‘divulgatrice’ di cultura, nel senso migliore del termine. Cioè della riproposizione e diffusione di un patrimonio etnomusicale che - tramandato attraverso i secoli – ora sembra incorrere nell’indifferenza e nell’oblio.
Eppure, si tratta di un patrimonio di musica e poesia estremamente ricco e complesso. Popolare, certamente, con riguardo alla sua diffusione e alle sue infinite varianti. Non già per l’origine. Lo chiarisce l’Autrice, con una bella metafora: “… Le preghiere e i canti popolari religiosi sono come fiumi che scendono a valle dividendosi o arricchendosi tra rivoli ed affluenti, ma che alla foce sono spesso originati da eruditi intelletti …”.
Come Antonio Di Liberto, il canonico di Monreale meglio conosciuto con lo pseudonimo di Binidittu Annuleru, autore del famoso” U Viaggiu dulurusu di Maria Santissima e lu Patriarca San Giuseppi in Betlemmi”. O Giacomo D’Orsa, colto poeta di Piana dei Greci, vissuto tra il Seicento e il Settecento e autore di un altro importante componi mento poetico natalizio, “il Curteggiu di li Pastura a lu Santu Bambinu Gesù.
E cosi, tra ricostruzione filologica e disamina storico-critica si snoda l’excursus nel mondo dei canti devozionali della tradizione, con frequenti richiami all’interpretazione esoterica e numerologica – anch’essa, dunque, di matrice colta – delle strofe. Sullo sfondo, emerge l’importante azione di catechesi fra gli strati popolari condotta dalla Chiesa, ancor prima della Controriforma, grazie all’uso del dialetto in canti e drammatizzazioni. Riusciamo cosi a scoprire i canali di comunicazione attraverso i quali si da voce a una fede semplice, che riflette modi di vita, sofferenze, sogni, delusioni e speranze di un piccolo mondo fatto di contadini, pastori, artigiani. Gli stessi che portano i loro modesti doni al Bambino appena nato, piangendo e scusandosi per la povertà dell’offerta (“… lagrimannu l’offeriu / nun aju autru, amatu Diu”), Gli stessi che si rivolgono a Dio, Gesù e alla Madonna come ad “entità profondamente umane e, come tali, soggette ad emozioni e sentimenti che in ogni caso i fedeli auspicano, cantano, supplicano attraverso la preghiera, così come scrive l’autrice.
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intervista a Sara Favarò
Intervista a Sara Favarò Repubblica it TV
Sara Favaro' intervistata dal giornalista Salvatore Albamonte
Intervista alla scrittrice Sara Favarò di Daniele Carmona
Sara Favaro' Salone del Libro di Torino 2013
Divorzio e saparazione intervista a Sara Favarò
Intervista alla radio
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Storie di Sicilia - Sara Favarò al mercato Ballarò