SERATA DI POESIE E SERENATE SICILIANE

CENTRO STUDI DI CULTURA SICILIANA E DEL MEDITERRANEO

- Martedì 4 gennaio 2026 presso la Casa di Rosa alle ore 18.00 si è tenuta una manifestazione culturale comprendente una rievocazione della nascita di Gesù da parte del gruppo La Putia del Cantastorie con: U CUNTU CA SPACCA LA STORIA – U LAMENTU DA CIARAMEDDA e la proiezione dello short film “OCCHI NOVI” a cura di Gero Miceli
Dopo i rituali saluti da parte del Direttore della Casa di Rosa Mel Vizzi e del Presidente del Centro Studi di Cultura Siciliana e Mediterranea Nicolò La Perna, v’è stata la proiezione del film short “Occhi Novi” preceduto dalla presentazione del film da parte di Gero Miceli, poeta, attore, scrittore e regista, che ha delineato l’argomento del film: La nascita di Gesù come raccontato dai Vangeli, dall’Annunciazione, alla nascita, alla fuga in Egitto dopo la visita dei Magi. Al film hanno partecipato 80 attori non professionisti, scelti tra la gente comune di Grotte, che hanno interpretato i vari ruoli, da Maria a Giuseppe, ai èastori, al bambinello, ad Erode ed infine ai Re Magi. Il film in lingua siciliana segue uno scritto poetico del regista che ha curato tutti i particolari dagli attori ai vestiti, dalla musica dolce ai paesaggi e ambientazioni pastorali e regali.
Un gran bel film degno di essere visto nelle scuole per la semplicità e dolcezza del tema affrontato con i riferimenti del dialetto siciliano che arricchiscono la conoscenza della lingua dei nostri padri.
La seconda parte della serata ha visto l’esibizione del gruppo La Putia du Cantastorie con U CUNTU CA SPACCA LA STORIA e U LAMENTU DA CIARAMEDDA. Due cunti in siciliano introdotti da Mel Vizzi ed intramezzati dai canti natalizi del repertorio di Rosa Balistreri. Ottima la performance degli artisti: Mel Vizzi con la sua recitazione ed accompagnamento di tamburo e cianciane, Giovanna Lauria e Jack Avanzato con le loro voci forti e ben intonate, lo stesso jack Avanzato con la sua chitarra e Giuseppe Morello con la sua fisarmonica. Anche questa seconda parte dovrebbe essere presentata nelle scuole con lo scopo di insegnare i canti della tradizione e irrobustire la parlata siciliana.
















