interprete: ROSA BALISTRERI
VITTI NA BEDDA
Vitti 'na bedda affacciata 'a finestra
c'abbivirava lu basilicò.
E ju ci dissi: damminni 'na 'nticchia
idda mi dissi è tuttu lu tò.
Famminni jiri, mé matri a la missa
ca ti lu dugnu cu tutta la grasta.
A la turnata ci tornu a passari
persi la grasta e lu basilicò;
E cu lu sì e cu lu no
di notti si chianta lu basilicò.
HO VISTO UNA BELLA RAGAZZA
Ho visto una bella ragazza affacciata alla finestra
che innaffiava il basilico.
Ed io le ho detto: dammene un poco:
lei mi rispose: è tutto tuo.
Fai andare mia madre alla messa
che te lo do con tutto il vaso.
Al ritorno passo di nuovo
ho perduto il vaso e il basilico;
E con il sì e con il no
di notte si pianta il basilico.
Video effettuato a SantaVenerina 1989 per Natale
note a cura di Nicolò La Perna
L’usanza di donare un vaso di basilico ai vicini in Sicilia fino a qualche anno addietro era molto comune, aveva il significato di voler intrattenere amicizia con la persona a cui si donava il vaso. Il basilico, una delle piante più profumate, è una pianta presente in molte case siciliane, sia per il forte profumo che emana sia perché viene usato in cucina su molte pietanze, primo fra tutte la pasta al pomodoro, e poi sulla parmigiana fatta in casa e su molti altri piatti.
Il canto è piacevole e viene cantato in vari paesi siciliani.
Il verso è il classico endecasillabo con accenti forti sulle sillabe 4/7/10 intramezzato ad endecasillabi tronchi (di dieci sillabe). La tonalità dell’introduzione e del passaggio tra una strofa e l’altra è in La minore che sfocia in La Maggiore nelle strofe con il tempo di ¾.
Nicolò La Perna