interprete: ROSA BALISTRERI
LA TURTUREDDA
La turturedda quannu si scumpagna
jetta suspiri e lacrimi di focu,
si va a pusari supra a ‘na muntagna
‘un fa pusari a nuddu virdi locu,
si va a pusiri supra a ‘na muntagna
un fa pusari a nuddu virdi locu.
Passa di l’acqua e lu pizzu si vagna,
ci pari frisca e si nni vivi un pocu,
‘mara cu perdi la prima cumpagna,
perdi lu spassu piaciri e jocu;
mara cu perdi la prima cumpagna,
perdi lu spassu piaciri e jocu.
LA TORTORELLA
La tortorella quando perde la compagna,
getta sospiri e lacrime di fuoco,
si va a posare sopra ad una montagna
non fa posare nessuno in quel verde luogo,
si va a posare sopra ad una montagna
non fa posare nessuno in quel verde luogo.
Si avvicina all’acqua e si bagna il becco,
le sembra fresca e se ne beve un poco,
guai a chi perde la prima compagna,
perde lo spasso, il piacere e il gioco;
guai a chi perde la prima compagna,
perde lo spasso, il piacere e il gioco
Rara interpretazione della canzone "La turturedda" che ritroviamo nel Favara con la linea melodica (Corpus di musiche popolari siciliane”, 1957 Alberto Favara al n: 432) e nel Vigo con il solo testo (Corpus di musiche popolari siciliane”, 1957 Alberto Favara al n: 432)
Dolce la melodia di questa canzone nella quale emerge il forte amore e legame che si stabilisce tra le tortore e che dura tutta la vita ed il contemporaneo dolore quando muore uno dei due partner, in quel momento è preponderante il bisogno di
stare soli, di isolarsi e di non permettere ad alcuno di stare vicini; anche nella specie umana succede questo quando forte e duraturo il legame tra due innamorati.
Rara interpretazione della canzone "La turturedda" che ritroviamo nel Favara con la linea melodica e nel Vigo con il solo testo.
Rara interpretazione della canzone Ti vogliu beni assai
La registrazione dei due pezzi è stata fatta in casa di Felice Liotti, amico caro di Rosa Balistreri in un momento di pausa.
Nicolò La Perna