presentazione del libro di Nino Barone “Camurria”
Parole che raccontano la Sicilia di tutti i giorni
07 marzo 2026 – CASA DI ROSA – Licata –

CENTRO STUDI DI CULTURA SICILIANA E DEL MEDITERRANEO

- Sabato 7 marzoo 2026 presso la Casa di Rosa alle ore 18.30 si è tenuta la presentazione del libro di Nino Barone “CAMURRIA” Parole che raccontano la Sicilia di tutti i giorni.
- Camurria è un libretto di appena 86 pagine che si addentra nelle pieghe della sicilianità più autentica, utilizzando il termine dialettale “camurria” (che indica un fastidio insistente, una seccatura o una complicazione burocratica e mentale) come lente d’ingrandimento per osservare la realtà.
- Il libro non è un romanzo tradizionale dalla trama lineare, ma piuttosto una raccolta di racconti, riflessioni e frammenti di vita. L’autore utilizza una scrittura vivace, intrisa di espressioni idiomatiche e riferimenti culturali alla sua terra (Trapani e la Sicilia in generale), rendendo la lettura quasi una conversazione verbale.
- Il libro è popolato da figure pittoresche, spesso ai margini o profondamente radicate nelle tradizioni popolari. Attraverso questi personaggi, l’autore dipinge un ritratto della Sicilia che oscilla tra l’ironico e il malinconico. La descrizione dei luoghi non è mai solo geografica, ma sempre legata ai ricordi e alle sensazioni.
- I Temi Principali del libro sono:
- L’Identità: Cosa significa essere siciliani oggi? Barone cerca di rispondere analizzando i vizi e le virtù del popolo siciliano.
- La Memoria: Un recupero delle tradizioni orali e dei modi di dire che rischiano di scomparire.
- L’Ironia: È lo strumento principale usato dall’autore per sopravvivere alle “camurrie” della vita, trasformando il fastidio in un’occasione di sorriso e riflessione.
- In sintesi: Camurria è un atto d’amore e di critica verso la Sicilia, un viaggio tra il serio e il faceto che invita il lettore a non prendersi troppo sul serio, pur restando consapevoli delle criticità del presente.
- Alla serata hanno partecipato il cuntastorie Mel Vizzi che ha declamato alcuni suoi versi molto applauditi dal pubblico ed il musicista Peppino Ferrato che ha cantato alcuni pezzi musicali della vita contadina















