Questa foto della partitura della canzone è una piccola parte di tutta la partitura. L'intera partitura insieme alle altre del libro "Le più belle canzoni siciliane" (vedi elenco in fondo alla pagina) possono essere ordinate al Dr. Nicolò La Perna (in fondo a questa pagina le modalità dell'ordinazione)
Arsira lu me beddu vinni fora ABBALLATI
Abballati,abballati
fimmini schetti e maritati
e si 'nabballati boni
nun vi cantu e nun vi sonu
Cci nè quattru ammaccateddi,
ni facemu che puseddi,
cci nè quattru scafazzati
ni facemu che patati.
Sciu,sciu,sciu
quanti fimmini ca cci sù
sciu, sciu, sciu
quanti omini ca ci su.
BALLATE Ballate,ballate donne nubili e maritate, e se non ballate bene non vi canto e non vi suono. Ce nè sono quattro ammaccate le facciamo con i piselli, ce nè sono quattro schiacciate le facciamo con le patate. Sciù,sciù,sciù quante femmine che ci sono sciù,sciù,sciù quanti uomini che ci sono.
Questa canzone viene trascritta da AlbertoFavara nel “Corpus di musiche popolari siciliane,1957, al n. 740 (vedi copia di abballati abballati del Favara). Il Favara l'ha raccolta a Palermo da alcune donne di iun cortile. Un'altra versione il Favara l'ha raccolta a Mazara da Antonia Cirabisi al n 743 del "Corpus" La canzone è una tarantella presente in tutto il Meridione, la si riscontra infatti in Puglia, Calabria, Napoli. Molte sono le versioni di questa canzone inserita nel repertorio di tutti i gruppi folkloristici siciliani e calabresi. Molti i cantanti che ne hanno fatto un inno alla Sicilia La versione cantata da Rosa Balistreri è inserita nel CD "Ci ragiono e canto" edito da Dario Fò. Dario Fo cercava cantautori per uno spettacolo “Ci ragiono e canto” nel quale i canti popolari di tutte le regioni italiane fossero, specie quelli di protesta o a contenuto sociale, tutti rappresentati. Dario Fo restò impressionato dal timbro e dalla forza espressiva che emanava la voce di Rosa e la ingaggiò subito. Grazie a questo spettacolo Rosa acquisisce un posto di rilievo tra i cantastorie siciliani, e comincia a girare per circa un anno con gli artisti di “Ci ragiono e canto” tutta l‟Italia. E‟ necessario per comprendere gli inizi artistici della Balistreri fare un accenno al movimento di sinistra chiamato il “Nuovo Canzoniere italiano” la cui frequentazione da parte della Balistreri è alla base della sua carriera artistica. Il “Nuovo canzoniere italiano” è formato da un gruppo di artisti e studiosi di musica popolare e del canto sociale che partire dagli anni 60 a Milano diedero vita a una rivista e a un gruppo musicale collegandosi all‟esperienza del “Cantacroniche” di Michele Luciano Straniero. I componenti del “Nuovo canzoniere italiano” sia i musicisti che gli intellettuali attraverso la rivista e pubblicazioni discografiche (collana dei “Dischi del sole” ) si riproponevano la riscoperta e riproposizione del canto popolare sociale impegnato. I maggiori rappresentanti di questo gruppo erano oltre a Michele Luciano Straniero, Fausto Amodei, Robero Leydi, Sandra Mantovano, a questi si aggiunsero Gianni Bosio, Ernesto Di Martino, Cesare Bermani, Ivan della Mea, Giovanna Daffini, Giovanna Manni, Caterina Bueno, Dario Fo ed altri. Grazie al lavoro di queste persone nasce lo spettacolo “Bella ciao” e “Ci ragiono e canto”. Moltissimi furono i dischi della collana “Dischi del sole” che ha pubblicato canzoni popolari e album della canzone impegnata di sinistra. Tra questi da ricordare il disco del 1967 di Rosa Balistreri (è il primo disco della Balistreri) con le tre canzoni: “Picciliddi unni iti”, “C‟erano tri sorelli” e “O contadinu sutta lu zappuni” dal titolo “canta Rosa Balistreri” e con copertina un dipinto di Manfredi su Rosa Balistreri. Rosa Balistreri conobbe varie persone del gruppo del “Nuovo canzoniere italiano” e con queste stabilì una forte amicizia fondata sugli stessi interessi a favore della povera gente e dell‟ideologia di sinistra. Nel CD di riepilogo dello spettacolo “Ci ragiono e canto” Rosa canta la canzone “Accattari vurria na virrinedda” Allo spettacolo partecipano molti artisti: Ivan Della Mea, Paolo Ciarchi, Franco Coggiola, il Gruppo Padano di Piadena, il coro del Galletto di Gallura, Giovanna Daffini, Giovanna Marini, Caterina Bueno, Cati Mattea, Silvia Malagugini. Lo spettacolo sarà rieditato con “Ci ragione e canto n. 2” nel 1973 e la Sicilia sarà rappresentata da Ciccio Busacca. In questa interpretazione si nota la voce giovanile di Rosa Balistreri, ben diversa nella timbrica dalla voce di Rosa Balistreri nella maturità artistica. La voce giovanile della cantante è pregna di quella forza e armonia che saranno le costanti in tutte le canzoni della Balistreri. Questa canzone ben si accoppia con la danza, anzi la sua massima espressione la si ottiene cantando e danzando. La si cantava nelle feste di lavoro (dopo la raccolta del grano, delle olive), ma anche nelle feste paesane e nei momenti di ballo durante i matrimoni. Le parole sono allegre e scanzonate, le donne, ammiccando verso gli uomini, li incitano al ballo e lo stesso fanno gli uomini. note di Nicolò La Perna L'intera partitura per pianoforte, fisarmonica, basso e con accordi per la chitarra fa parte del libro "LE PIU' BELLE CANZONI SICILIANE" In questo libro sono raccolte le partiture ed i testi delle seguenti canzoni siciliane: A CURUNA A SIMINZINA A VIRRINEDDA ABBALLATI, ABBALLATI ACIDDUZZU DI ME CUMMARI AH! CUMMARI NINA, AH! CUMMARI VICENZA AHI PARTU E SU CUSTRITTU DI PARTIRI AMURI DI CARRITTERI AVO’ CIURI CIURI COMU L’UNNA COMU SI LI CUGGHIERU LI BEDDI PIRA CU TI LU DISSI CU TI L’HA FATTU STU SCIALLINU OHINE’ E VUI DURMITI ANCORA FILASTROCCHE SICILIANE (Chiovi, chiovi, Mani manuzzi, Dumani è duminica) I BABBALUCI I PIRATI A PALERMU LA CAMPAGNOLA LA LUNA ‘NMEZZU U MARI LA ME ZITA (QUANTA È LARIA LA ME ZITA) LA PAMPINA DI L’ALIVU LA VINNIGNA LEVATILLU STU CAPPEDDU LU FOCU DI LA PAGLIA LU ‘NGUI, ‘NGUA L’AMURI CA VAIU – NUN LU SAPITI L’AMURI CA V’HAIU L’ANATRA MI VOTU E MI RIVOTU NICUZZA SANT’AGATA CH’E’ AUTU LU SULI SI MARITAU ROSA SICILIA BEDDA STIDDA D’AMURI TRI TRI TRI SETTI FIMMINI E UN TARI’ TU SI BEDDA U SCICCAREDDU VITTI NA CROZZA VITTI NA VEDDA – LU BASILICO’. Nello stesso libro vi sono dei saggi su: LE FONTI DEL CANTO POPOLARE IL CANTO SICILIANO E LA STRUTTURA POETICA LA STRUTTURA MUSICALE DELLA CANZONE POPOLARE GLI STRUMENTI MUSICALI E LA DANZA Il libro può essere ordinato scrivendo email a Nicolò La Perna (niclap@alice.it) cell: 3393269071 costo €: 7,00. Si possono ordinare anche le basi musicali di tutte le canzoni del libro "LE PIU' BELLE CANZONI SICILIANE" (tipo Karaoke) con la melodia, accompagnamento pianoforte, chitarra, basso e batteria costo € 7,00 L'ordine del libro in pdf (ebook) insieme alle basi musicali ha un costo di € 13,00